Twitter vs Facebook, questioni di esperienze
Tra i tweet mi è capitato di trovare questo di @MarcoMm, un tweet decisamente interessante che chiede come mai succede il finimondo se twitter va in “Over Capacity” mentre se Facebook ha diversi problemi da tempo, nessuno dice nulla. La sua osservazione in effetti non è sbagliata e porta ad una riflessione decisamente da approfondire, però metto le mani avanti anche se entrerò a breve nei dettagli; è solo una questione di esperienza.
Premessa
Nonostante io sia un fan acanito di Twitter proverò a dare una visione obiettiva di questi due mondi simili ma completamente diversi; sono entrambi due social network ma l’esperienza che offrono si contraddistingue da alcuni punti salienti. Ero un’utente di Facebook, inizialmente mi piaceva anche, poi ho scoperto che esisteva di meglio. Ho trovato l’esperienza d’uso che più mi piaceva.
Ordine vs. Caos
Sia twitter che facebook vengono presentati come due social network con i rispettivi fanboy/girl, schierati come se fossero tifosi di due squadre rivali. La tifoseria di facebook esalta il proprio social e canta cori contro twitter e viceversa, i più intelligenti non si schierano, utilizzano entrambi e lo fanno con criterio e razionalità.
Ma cerchiamo di vedere cosa contraddistingue questi due social; in primo luogo c’è da valutare l’esperienza d’uso che possono offrire – in questo caso risalta subito all’occhio la miriade di giochi/applicazioni/quiz e diavolerie varie presenti su Facebook mentre su twitter regna un’aria decisamente diversa, ci sono profili degli utenti e basta. Ogni informazioni/foto/video/link viene pubblicata attraverso lo stream del proprio profilo – si è liberi si scegliere cosa leggere e cosa non leggere.
Distrazione vs. concentrazione
Il fattore “distrazione”, dal mio punto di vista è molto importante. È bello potere utilizzare un social anche per distrarsi/svagarsi ma così facendo, se la distrazione diventa quotidianità, si rischia di perdere il reale valore del mezzo che si ha a propria disposizione. Facebook in quanto a distrazione è imbattibile!
Qualcuno di voi conosce il motivo della nascita di Facebook? Beh, per chi non lo sapesse Facebook nasce in America per mantenere i contatti tra i propri compagni di università, un vero e proprio annuale online dove è possibile tenersi in contatto, condividere qualcosa di proprio e non perdere di vista persone che, con il passare del tempo, si potrebbero perdere a causa delle diverse scelte di vita.
Twitter invece nasce con un’altro focus; trasmettere un flusso di pensieri in un concentrato di soli 140 caratteri, Una domanda precisa: “what are you doing?” e la conseguenza di milioni di persone che scrivono attimi delle loro vite.
Due realtà differenti, una più dispersiva, l’altra più concentrata sui pensieri delle persone. Ognuno valuta attentamente cosa intraprendere.
Gruppi e fan page vs. Liste
Considerando che Facebook voleva aumentare il tempo di permanenza dei propri iscritti tra le varie pagine, ha considerato bene l’idea di poter offrire qualcosa che andasse oltre ai profili utenti, ha offerto quindi la possibilità di creare gruppi e fan page di VIP o prodotti pubblicitari. Altra carne sulla brace che porta solo distrazione dal focus principale.
Twitter di controparte ha offerto uno strumento di grande aiuto per tutti coloro che desideravano filtrare le persone che seguono, hanno creato le liste. Mediante queste è possibile raggruppare un tot di persone che magari si desidera seguire più attentamente. Un’ulteriore aiuto nel focalizzare ciò che si vuol seguire.
Una questione di utenza
Non ho assistito molto all’evoluzione di Facebook ma parecchio a quella di twitter. Ho avuto modo di vedere come, molti utenti riescono a stringere un buon rapporto con questo social network. Ogni giorno nascono progetti ed ogni giorno è un potenziale giorno per conoscere dal vivo nuove persone che usano twitter. Si scrive e si legge, ci si conosce meglio e c’è sempre una grande etica che sorregge la comunicazione e la condivisione del pensiero libero. Molti amano Twitter come molti amano Facebook ma evidentemente l’utenza che ama Facebook non ha ancora capito che lo ama per i giochi e non perchè ha 10 amici ma buoni. Le persone son libere di fare scelte in merito agli strumenti da utilizzare.
Conclusione
Dopo aver spiegato alcuni punti che contraddistinguono i due social, credo di poter offrire una risposta al buon Marco: l’esperienza che offre Twitter è unica nel suo genere e se si crea un disagio nella comunicazione (indi un “over capacity” o un “down” vero e proprio dei server) si bloccano migliaia e migliaia di discussioni ed essendo l’unico, nonchè principale strumento di Twitter, gli utenti creano scompiglio.
Facebook offre un’esperienza d’uso ormai troppo vasta. Se si blocca la chat tra due persone su facebook non importa perchè tanto ci si può svagare sul gioco del momento finchè non torna operativa la chat.
C’è un’abisso tra le due esperienze d’uso e tra il target di utenza; Facebook è più di moda per i giovani, twitter ormai conta un target che parte dal giovane e arriva sino ad una mezza età, inoltre c’è un fattore da non sottovalutare – secondo me, l’utenza di Twitter ha più il valore della condivisione rispetto all’utenza di Facebook.





